
Articolo aggiornato alle ore 18.12 del 2 aprile 2025.
Il conto alla rovescia per la vendita degli asset statunitensi di TikTok sta per scadere, ma il destino dell’app rimane incerto.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fissato una scadenza per sabato 5 aprile, ma ha rilasciato dichiarazioni contrastanti sulla possibilità che un accordo venga effettivamente raggiunto entro quel termine.
Domenica scorsa, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha assicurato che l’intesa sarebbe stata raggiunta prima della scadenza – scrive The Information.
Tuttavia, ha anche lasciato intendere di essere disposto a prorogare di nuovo il termine, come aveva già fatto il giorno del suo insediamento.
Nel frattempo, secondo il New York Times, anche Amazon avrebbe presentato un’offerta dell’ultima ora al vicepresidente JD Vance e al segretario al commercio Howard Lutnick per acquistare il ramo statunitense di TikTok.
Limbo legale senza fine
L’intera vicenda potrebbe protrarsi ancora a lungo.
Secondo alcuni esperti legali, Trump potrebbe continuare a rinviare l’applicazione della legge statunitense che impone il divieto di TikTok se l’app non si separa da ByteDance.
Infatti, il presidente ha già ritardato di 75 giorni l’entrata in vigore del provvedimento – previsto per il 19 gennaio, quando per qualche ora l’app ha smesso di funzionare – con un ordine esecutivo, senza che la decisione sia stata impugnata in tribunale.
Alan Rozenshtein, professore di diritto presso l’Università del Minnesota, ha sottolineato come il termine di 75 giorni fosse “fittizio” e privo di un’effettiva valenza legale, si legge su The Information.

L’avviso sulla temporanea sospensione dell’app di TikTok negli Stati Uniti, apparso agli utenti tra il 18 e il 19 gennaio scorso.
La posta in gioco
Nonostante le incertezze, l’interesse per l’acquisizione di TikTok rimane alto.
La Casa Bianca ha più volte ribadito di voler mantenere l’app attiva negli Stati Uniti e diversi investitori stanno cercando di inserirsi nella trattativa.
Tra questi, oltre all’offerta inviata oggi dal gruppo di Jeff Bezos, il miliardario Frank McCourt e il fondatore di Employer.com, Jesse Tinsley, hanno avanzato le loro proposte.
Tuttavia, Oracle sembra rimanere il candidato più serio per guidare l’operazione di acquisto.
Inoltre, secondo il Financial Times, al gruppo fondato da Larry Ellison si è unita anche la società di venture capital Andreessen Horowitz.
E la lista non smette di allungarsi, tant’è che il New York Times ha riportato che la società di private equity Blackstone sta valutando l’acquisizione di una piccola quota di TikTok.
Mentre i potenziali acquirenti cercano di mantenere alta l’attenzione sulle loro proposte, TikTok e ByteDance hanno scelto la via del silenzio.
C’è anche chi decide di farsi avanti all’ultimo momento.
Come Reid Rasner, imprenditore del Wyoming a capo di un’offerta da 47 miliardi di dollari, che ha annunciato una “partnership strategica e finanziaria” con la società di intelligenza artificiale Adaly.
La sua squadra ha diffuso un comunicato stampa per sottolineare come Trump abbia condiviso su Truth Social un articolo che lo descrive come il candidato più “trumpiano” tra gli offerenti.
Mentre l’interesse intorno a TikTok cresce, resta ancora da capire se verrà raggiunto un accordo o se la situazione rimarrà in stallo per settimane, se non mesi.
Ulteriori novità, invece, potrebbero arrivare già in giornata.
Trump ha infatti lasciato intendere che potrebbe rivelare qualche informazione riguardo le sorti del social media proprio stasera, alle 22 italiane – le 16 locali -, durante il suo nuovo annuncio sui dazi.
Per ora, comunque, il destino dell’app cinese negli Stati Uniti resta tutto da scrivere.
Intanto, però, la vicenda si è arricchita di un nuovo capitolo, potenzialmente decisivo.
La mossa di Amazon – di gran lunga la società con le maggiori risorse finanziarie fra quelle in gara per l’acquisto – rimescola ancora le carte della trattativa.