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L’Alliance for Responsible Citizenship ha raggruppato dal 17 al 19 febbraio circa 4mila persone per una conferenza a Londra. Tra i vari interventi, c’è stato quello contro la cultura woke di Bari Weiss, ex firma di Wall Street Journal e New York Times e fondatrice, nel 2021, della newsletter Common Sense, poi diventata The Free Press.
In attività da circa due anni, l’Arc si definisce come un “movimento internazionale con una visione per un mondo migliore, in cui i cittadini si assumono la responsabilità di portare prosperità alle proprie famiglie, comunità e nazioni”.
Per unirsi all’Alliance, secondo le linee guida, è sufficiente “diffondere la parola”, unirsi alla newsletter e ai vari social, e organizzare reti locali.
Larga parte del comitato consultivo è a matrice cattolica e composta da esponenti di fondazioni religiose, e tra i membri ci sono anche Paul Marshall, proprietario di The Spectator, e i repubblicani Mike Lee e Mike Johnson.
Su YouTube, il canale Arc ha 260mila iscritti e milioni di visualizzazioni.
Tra i titoli più : “Trump non è quello che pensate”, “Ecco perché il socialismo non ha mai funzionato” e il video andato virale del russo Konstantin Kisin, un panegirico della superiorità tecnologica e valoriale della civiltà occidentale.
Le parole di Weiss
La fondatrice e direttrice del sito di informazione e d’opinione The Free Press ha cominciato con una parola chiave: sovranità.
Nel suo discorso – tradotto e pubblicato in lingua italiana dal Foglio – ha elencato quelli che ritiene esempi di deriva della cultura woke, dichiarando che stanno passando di moda la “stigmatizzazione del buon senso, l’infamia di chi suggeriva che il crimine dovesse essere illegale, l’eliminazione di chi si rifiutava di ripetere lo slogan senza senso del giorno”.
Weiss non parla mai in maniera diretta di wokeness – che i conservatori americani hanno negli anni associato a prese di posizione intolleranti e moraliste –, parla di “follia”, di “moda”, di “movimento” e, infine, di “rogo delle streghe”.
Usa la retorica del noi contro voi, noi contro loro: loro che hanno censurato, che si sono incaponiti sulle cannucce di plastica e noi che vogliamo plasmare un futuro migliore.
Il discorso diventa esplicitamente politico quando dichiara che “l’estrema sinistra ha distrutto il centro-sinistra in America”.
La deriva illiberale avrebbe impedito al Partito Democratico di difendere quelli che sono i valori fondamentali per Weiss e per l’Arc che ne ha ospitato l’intervento: lo stato di diritto e i diritti inalienabili di ogni individuo.
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Dietro le parole di Weiss
Mentre la politica dovrebbe essere laica, l’individuo di cui parla Weiss non rappresenta la complessità del reale.
Secondo lei, è un individuo costruito a immagine e somiglianza di Dio. È l’individuo occidentale che condivide le sue posizioni politiche sulle questioni cruciali della politica internazionale, con un genere ben identificato alla nascita.
Mentre Weiss combatte la deriva illiberale della sinistra “dei fenomeni da baraccone”, argomenta con la stessa radicalità che esistono il bene e il male e che i conservatori stanno dalla parte del bene.
Di una certa America, di un certo Occidente, di una certa idea di famiglia e di Dio.
“Ci è stato detto che dovevamo abolire la polizia, le prigioni e l’esistenza stessa dell’America era un crimine” e “dichiarare il nostro genere sessuale nelle firme delle nostre email”, ha detto l’autrice di Free Press.