Il creator marketing si fa su Substack

Di il 27 Febbraio, 2025
substack moda
Megan Strachan, fondatrice di un brand di gioielli, esplora nuove strategie di collaborazione con gli influencer sulla piattaforma di newsletter

Nel mondo veloce del marketing digitale, Megan Strachan, fondatrice di Dorsey, brand di gioielli prodotti in laboratorio, ha sperimentato in prima persona il potere del creator marketing.

The Information sottolinea come oggi la sua strategia non punti più soltanto su collaborazioni con influencer di Instagram o TikTok, ma guardi a nuove piattaforme, come Substack, per espandere il raggio d’azione del suo brand.

Quando Strachan ha lanciato il suo brand nel 2019, i gioielli realizzati in laboratorio non erano ancora una tendenza virale sui social media.

Dopo essere stata rifiutata da diversi fondi di venture capital, ha deciso di finanziare autonomamente il progetto, puntando su collaborazioni con creator come metodo più economico e efficace rispetto alle costose campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram.

Oggi, però, il panorama digitale sta cambiando con grande rapidità.

L’algoritmo dei social media si evolve in continuazione per favorire nuovi tipi di contenuti, come i video brevi, mentre l’incertezza sul futuro di TikTok spinge i brand a esplorare alternative per il marketing digitale.

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Foto: Unsplash.

Il ruolo di Substack

Per Strachan, “i creator sono una componente essenziale del Dna di Dorsey, ma lavorare con i canali social porta con sé anche molte sfide”.  

Invece di dipendere dagli algoritmi e dalle regole imposte dalle piattaforme, suggerisce che i creator debbano cercare un rapporto più diretto sia con i brand sia con il proprio pubblico.

Una delle opportunità più promettenti in questo senso è proprio Substack, che consente ai creator di costruire e mantenere una propria community indipendente.

Su questa piattaforma, i contenuti raggiungono il pubblico in modo più controllato, soprattutto quando si tratta di abbonati paganti che instaurano un legame più stretto con gli autori.

Strachan stessa gestisce la newsletter What I Put On Today, dove condivide contenuti originali sullo stile e la moda a oltre 18mila iscritti.

Secondo lei, il valore di Substack risiede nella sua natura interattiva.  

Su Instagram, il pubblico è osservatore, mentre su Substack i lettori partecipano attivamente alla discussione, dando importanza alla community.

Questo aspetto è fondamentale per costruire un brand basato su coinvolgimento e interazione.

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Foto: Unsplash.

L’esperimento di Dorsey

Il brand di gioielli ha già iniziato a testare collaborazioni con diversi autori su Substack.  

A novembre, Dorsey ha sponsorizzato un’edizione della popolare newsletter Feed Me di Emily Sundberg, che tratta argomenti di business e cultura.  

In quell’occasione, Strachan ha risposto alle domande dei lettori riguardanti la fondazione del brand, la crescita del settore dei gioielli cosiddetti lab-grown e le strategie di influencer marketing.

Nonostante la gestione di una newsletter richieda un notevole impegno creativo, questa offre anche vantaggi significativi.

A differenza dei contenuti su Instagram – che scompaiono in poco tempo dalle storie e con l’accumulo faticano ad essere ritrovati sui feed –, una newsletter su Substack crea un archivio permanente e facile da consultare.

Questo aspetto è prezioso per il marketing di affiliazione e per le collaborazioni con i brand perché garantisce una maggiore longevità e visibilità ai contenuti.

L’approccio di Strachan riflette un cambiamento più ampio nel mondo del marketing digitale: il passaggio da strategie dipendenti dagli algoritmi dei social media a modelli più autonomi e sostenibili.

Substack rappresenta un’opzione per i creator che cercano un controllo maggiore sulla propria audience e sui contenuti che producono.

Con le piattaforme social in continua trasformazione, il successo di Dorsey mostra che sperimentare nuovi canali e costruire community più solide può essere una risposta per il futuro del creator marketing.

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